
La Real Normanna appesa a un filo: il tempo delle ambiguità è finito
10 Maggio 2026
Il titolo della Real Normanna si trasferisce a Portici. Una umiliazione per Aversa e i suoi tifosi
18 Maggio 2026Il tempo della diplomazia è scaduto. Quello a cui la tifoseria della Real Normanna sta assistendo in queste ore non è una normale transizione societaria, ma il rischio concreto di un colpevole funerale del calcio aversano.
Mentre il titolo sportivo di Serie D scivola inesorabilmente verso Portici, la città assiste allo spettacolo desolante di una dirigenza paralizzata e incapace di trovare una sintesi, nonostante gli sforzi messi in campo dalle istituzioni per evitare il peggio.
L’amministrazione comunale ha provato a fare la sua parte. I tentativi di mediazione promossi dal Comune testimoniano la volontà politica di fare da collante e salvare il patrimonio sportivo locale. Tuttavia, le istituzioni non possono scendere in campo al posto degli imprenditori, e l’azione della politica si è scontrata con il muro di gomma eretto dai protagonisti della trattativa.
Sul fronte societario, infatti, lo scenario è desolante. Siamo di fronte a una melina insostenibile, un gioco di posizione dove le parti traccheggiano sulla pelle dei tifosi. Da un lato, il presidente dimissionario Enzo Del Villano ha fretta di cedere il titolo e spinge per chiudere subito, spaventato dall’idea di veder sfumare l’interesse concreto del Portici. Dall’altro, il gruppo dei dissidenti — rappresentato da Diana, Miniero, Ciardulli e Cacace — continua a nascondersi dietro una burocrazia infinita, pretendendo carte e documenti con l’unico risultato di allungare i tempi e bloccare ogni operazione.
Nessuno fa un passo in avanti. Nessuno si assume la responsabilità di una svolta. La sensazione è che si stia assistendo a un teatrino di veti incrociati e interessi particolari, dove la continuità del calcio ad Aversa è diventata l’ultima delle priorità per i diretti interessati.
Le lancette corrono velocissime. Secondo fonti attendibili, la parola fine su questa vicenda verrà scritta entro domani. Se non ci sarà un sussulto d’orgoglio immediato, il titolo lascerà definitivamente la città, costringendo la piazza a ingoiare l’ennesima umiliazione di dover ripartire dalle categorie inferiori, probabilmente dall’Eccellenza.
Tutto questo dopo una salvezza conquistata con il sangue sul campo. Un patrimonio che rischia di essere cestinato non per demeriti sportivi, ma per l’incapacità dei vertici societari di dare continuità a questo progetto. Aversa è stanca di essere considerata una merce di scambio estiva.
Esigiamo dignità e chiarezza immediata, perché questa maglia appartiene a chi la ama, non a chi la usa.
Forza Aversa, forza Normanna, sempre!




