
Il Real Aversa fa bottino pieno in trasferta: con la Palmese finisce 3-4
20 Settembre 2026Palmese – Real Aversa 3-4, le pagelle dei granata.
Come diceva Zeman: «Non importa quanti gol prendi, se ne fai uno in più dell’avversario». Il Real Aversa targato Campilongo fa sua questa massima e predilige il calcio-spettacolo al difensivismo. Inevitabilmente ciò può portare a subire un elevato numero di reti, ma questa volta è bastato farne una in più della Palmese per mettere un po’ d’ordine in casa granata.
Dopo questo successo, infatti, ritornano in primis i tre punti, obiettivo principale di questa gara. Inoltre, si sblocca buona parte dell’attacco grazie alle reti del “Pirata” Faella – con tanto di esultanza pittoresca in pieno stile Faella, appunto – e del numero 9 Della Pietra, che con la mano all’orecchio cercava di sentire meglio sia l’esultanza dei suoi tifosi, sia quale fosse il parere sulle proprie potenzialità dopo aver gonfiato la rete. Non si fa trovare impreparato neanche l’esterno Felleca, che indica chiaramente il nome sulla propria maglia alla folla in delirio per mettere in chiaro l’autore del gol, spegnendo così un po’ di polemiche lette in settimana.
La squadra, inoltre, per l’ennesima volta dimostra che, indipendentemente dall’avversario, entra in campo per aggredire e non sta mai a guardare. È successo a Ischia, dove avremmo potuto vincerla, ed è successo in casa contro il Martina, dove solo la sfortuna non ha consentito di concretizzare le tante azioni d’attacco, anche se resta la convinzione che in 11 contro 11, fino alla fine, avremmo potuto pareggiarla.
Sicuramente si lavorerà ancora per cercare di subire qualche gol in meno, ma sia chiaro: l’indole di questa squadra è offensiva. Di conseguenza si subirà sempre qualcosina, ma non mancheranno mai lo spettacolo e le emozioni, per la gioia dei tifosi, anche di quelli più scettici.
Ecco alcuni protagonisti della gara:
CORRIERE – Probabilmente stanco di vedere i suoi compagni di squadra continuare a segnare, decide di mettere la parola fine sul risultato conclusivo: compie in chiusura la parata definitiva che fissa il punteggio sul 3-4, evitando alla propria squadra di dover fare la quinta rete. ALTRUISTA
VONO – Tra lui e la rete c’è una traversa di troppo; in ogni caso, non mancano le sue giocate illuminanti e l’assist per la prima rete di Faella. Si diverte con il pallone e fa divertire. FUNAMBOLO
PECCHIA – Forse ai più è passato inosservato, ma per l’ennesima volta fornisce una prestazione caparbia e dall’altissimo contenuto agonistico. È evidente che nella vita, come nel calcio, ci vuole testa: lui prende alla lettera questo aforismo colpendo ancora di testa ed è proprio il caso di dire che “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. GARANZIA
FAELLA – Forse il più “odiato” dal pubblico avversario, semplicemente perché polverizza il campo a ogni sua sgroppata, lasciando tutti a bocca aperta per potenza e tenacia; alla fine gli toccherà versare una quota per il rifacimento del manto sintetico. La rete, poi, cela un chiaro messaggio: il pirata è tornato! INDOMABILE
FELLECA – Si butta nella mischia e, con la sua proverbiale tranquillità, inizia a muoversi nel traffico di avversari senza perdere quasi mai palla, come se fosse la cosa più semplice al mondo. Ad un certo punto, non avendo voglia di superare l’intera linea di difensori, decide di segnare da trequarti campo in posizione angolata con un tiro-cross velenoso. Un gioco da ragazzi… per lui! VIRTUOSO
DELLA PIETRA – Quando si avvita sul cross-assist del buon Cambrini siglando il gol del 2-4, ancora non è consapevole del fatto che quella sarà la rete della vittoria. Ancora non sa quanto i tifosi gli saranno grati, ancora non sa che non poteva arrivare, come prima rete, un gol più importante. “Lui non lo sa ma vola lo stesso” e la mette dentro di testa. LEGGENDARIO
articolo di Andrea Monteaperto




