
Real Normanna – Afragolese 1-1, un punto che non basta
8 Dicembre 2025
Fasano – Real Normanna, al Vito Curlo servono punti, non applausi
14 Dicembre 2025Alla Real Normanna oggi manca solo la vittoria. Ma nel calcio, soprattutto quando la classifica brucia, non è un dettaglio. Le prestazioni incoraggianti, come quella di domenica contro l’Afragolese, non bastano più a tranquillizzare una piazza che guarda con crescente preoccupazione a una classifica che continua a vedere i granata invischiati in piena zona pericolo, con il peggior attacco del girone e una lunga astinenza dai tre punti.
Il pareggio contro la seconda forza del campionato ha confermato ciò che già si era intravisto nelle ultime settimane: la squadra c’è, ha iniziato a giocare meglio, ma non concretizza. Un limite enorme, strutturale, che rischia di vanificare il lavoro di mister Sannazzaro e gli evidenti passi avanti mostrati dopo il rientro di calciatori fondamentali come Esposito, Ejjaki e Messina. Il ritorno al gol di Antinucci è un segnale, ma resta isolato in un contesto offensivo che fatica maledettamente a incidere.
In questo scenario si inseriscono le rescissioni di Manzo e Figliolia, due uscite che, seppur diverse per peso tecnico e simbolico, lasciano inevitabilmente interrogativi. Manzo era uno dei punti di riferimento dello spogliatoio, Figliolia era stato chiamato proprio per risolvere i problemi in avanti. Il mercato ha iniziato a muoversi in uscita, ma ora è inevitabile che si muova anche in entrata.
Ed è qui che il discorso si allarga, andando oltre il campo. Le dichiarazioni del presidente onorario Mimmo Diana fotografano una realtà che i tifosi conoscono bene: la Real Normanna vive una fase delicata non solo dal punto di vista sportivo, ma anche societario. Il richiamo alla necessità di una base più ampia, di imprenditori e sponsor pronti a sostenere il progetto, non può restare un manifesto di buone intenzioni. Serve chiarezza, serve stabilità, servono garanzie per il presente e soprattutto per il futuro.
La ricomposizione dell’ambiente, vista domenica al Bisceglia con il ritorno del tifo e il dialogo ritrovato tra società e sostenitori, è un patrimonio prezioso. Ma la serenità non può poggiare solo sulle parole. I tifosi chiedono fatti: rinforzi mirati, risposte concrete alle richieste dell’allenatore, una direzione societaria chiara che vada oltre l’emergenza.
Sannazzaro lo ha detto senza giri di parole: servono under, serve qualità, serve completare una rosa che oggi paga a caro prezzo infortuni, limiti offensivi e una classifica che non perdona. Il diesse Bova assicura attenzione e vigilanza sul mercato. Ora è il momento di dimostrarlo.
La Real Normanna è viva, lo dimostra il campo. Ma per restare tale ha bisogno di una società forte, presente e capace di intervenire subito. Perché giocare bene è importante, ma senza vittorie e senza una visione solida, il rischio è quello di sprecare l’ennesima stagione. E Aversa, questo, non può più permetterselo.
Forza Aversa, sempre!



