
Il nostro domani tra l’orgoglio Normanno e la scommessa Campilongo
28 Giugno 2026
Real Aversa, grandi colpi di mercato e lo sguardo rivolto al prossimo campionato
4 Luglio 2026Inutile girarci intorno, la notizia della firma di Salvatore “Sasà” Campilongo ci ha fatto sobbalzare sulla sedia. In un calcio estivo troppo spesso fatto di chiacchiere al bar e promesse al vento, la Real Aversa 1925 ha piazzato un colpo da novanta. Portare all’ombra dell’Arco dell’Annunziata un tecnico con la sua storia, uno che ha masticato i campi di Serie B e C con piazze del calibro di Empoli, Frosinone, Avellino e Casertana, è un segnale clamoroso. Significa che non vogliamo più solo partecipare. Significa che vogliamo vincere.
Campilongo non ha bisogno di presentazioni: carisma da vendere, un palmarès che parla da solo e quella fame tipica di chi sa come si vince nel calcio del Sud. Per noi che abbiamo il granata cucito sulla pelle, vedere un nome del genere sulla nostra panchina è una scarica di adrenalina pura. È la dimostrazione che Aversa ha ancora un nome che pesa e che merita palcoscenici ben diversi da quelli degli ultimi tempi.
Ma proprio perché scrivo da giornalista che vive e respira per questa maglia, sento il dovere di tenere i piedi per terra e guardare in faccia la realtà. L’entusiasmo è alle stelle, ed è giusto così, ma la storia recente ci ha insegnato che i campionati non si vincono a luglio con i comunicati stampa.
Il mister ha la Licenza UEFA Pro e un’esperienza infinita, ma non ha i superpoteri. Non scende in campo a fare gol e non può fare miracoli se non supportato adeguatamente. Il comunicato della società parla di un “progetto ambizioso per riportare Aversa dove merita”. Bellissime parole, che sottoscriviamo col sangue. Ora, però, queste parole devono trasformarsi in fatti.
Siamo chiari: prendere un top player della panchina come Campilongo è un’arma a doppio taglio per la società. Da oggi la dirigenza non ha più alibi. Un allenatore di questo livello non viene ad Aversa per vivacchiare a metà classifica o per fare un campionato di transizione. Campilongo chiederà – anzi, pretenderà – una squadra di leoni, calciatori di categoria pronti a sputare sangue per la maglia e capaci di interpretare il suo calcio solido e vincente.
Se compri una Ferrari, non puoi metterci il diesel. La società ha fatto il primo grande passo, ora deve fare il secondo, il più importante: allestire una rosa che sia all’altezza del blasone del mister. Vogliamo vedere acquisti veri, giocatori di personalità che non tremino davanti alle responsabilità di una piazza calda come la nostra.
Il prossimo 13 luglio ci sarà la presentazione ufficiale di mister Campilongo e ascolteremo i programmi reali della società. Ci sarà maggiore luce sul mercato, sui nomi dei giocatori e sulle reali ambizioni di questo campionato.
Al mister va il nostro più grande “in bocca al lupo”. Troverà una tifoseria passionale, ferita ma mai doma, pronta a diventare il dodicesimo uomo in campo se vedrà sudore, rispetto per i nostri colori e voglia di vincere. La scintilla è stata accesa. Ora spetta alla società alimentare il fuoco.
Forza Aversa, sempre!




