
Vono piega il Gravina e il Real Aversa resta agganciato al vertice della classifica
27 Settembre 2026Il Real Aversa sbarca al Fanuzzi contro un Brindisi ambizioso.
La marcia del Real Aversa 1925 riparte questo pomeriggio, alle ore 15:00, dallo storico rettangolo verde del “Franco Fanuzzi”. I granata si presentano a questo appuntamento cruciale con il vento in poppa e il morale altissimo, reduci dalle pesanti ed entusiasmanti vittorie conquistate ai danni di Palmese e Gravina. L’obiettivo dichiarato del gruppo è dare continuità a questo splendido momento di forma, andando a caccia del terzo risultato utile consecutivo per consolidare un inizio di stagione decisamente promettente.
L’ostacolo di giornata è però di quelli con l’indice di difficoltà elevato. Il Brindisi guidato in panchina da Roberto Tauriano, nonostante accusi attualmente un ritardo di quattro lunghezze in classifica rispetto ai dieci punti dei normanni, resta a tutti gli effetti una delle corazzate del torneo e tra le primissime accreditate per il salto di categoria. I biancazzurri arrivano inoltre galvanizzati dall’ultimo importante risultato ottenuto sul campo del Francavilla e potranno contare sul forte calore del proprio pubblico in una piazza che vive visceralmente di pane e calcio. Una sfida dal sapore speciale anche per il tecnico aversano Salvatore Campilongo, che torna da avversario in una città dove ha vissuto una memorabile e prolifica annata da calciatore, ma che oggi è concentrato esclusivamente sulla prestazione dei suoi uomini.
Dando uno sguardo al passato, i confronti diretti tra le due compagini raccontano di una sfida storicamente equilibrata e caratterizzata da un forte agonismo tattico. Nei recenti incroci in categoria, le statistiche evidenziano come i match si siano spesso calcisticamente risolti sul filo del rasoio, con le difese a recitare un ruolo da protagoniste assolute e gli attacchi costretti a sudare le proverbiali sette camicie per scardinare i rispettivi assetti arretrati. Nelle passate stagioni il terreno del “Fanuzzi” si è rivelato un autentico fortino per i pugliesi, ma la formazione normanna ha già dimostrato in passato di saper violare le mura brindisine a prezzo di battaglie calcistiche epiche, terminate persino in inferiorità numerica pur di difendere il bottino pieno. Una parità numerica nei trionfi complessivi che aggiunge ulteriore pepe al confronto odierno, dove l’Aversa proverà a inclinare l’ago della bilancia dei precedenti a proprio favore sfruttando l’inerzia del momento positivo.
Analizzando le caratteristiche tecniche degli avversari, il Real Aversa dovrà prestare massima attenzione alle precise identità tattiche impresse da Roberto Tauriano. Il Brindisi esprime la sua arma migliore in un’organizzazione corale di primissimo livello, supportata da individualità di categoria superiore che sanno fare la differenza nei momenti chiave del match. I biancazzurri fanno dell’intensità e del palleggio i propri punti di forza, potendo contare sull’affidabilità di Roberto De Angelis come leader e tassello fondamentale del pacchetto arretrato. A centrocampo il vero fulcro è Endri Zenelaj, regista dai piedi buoni incaricato di dettare i tempi di gioco, gestire la transizione e orchestrare la manovra. Il vero pericolo per la difesa normanna arriverà però dalla versatilità della batteria offensiva brindisina. La formazione pugliese vanta infatti esterni offensivi dotati di notevole spunto nell’uno contro uno come Mirko Carretta, elemento di assoluta esperienza abile sia in fase di rifinitura che sotto porta, capace di innescare la fisicità e il senso del gol dell’attaccante argentino Franco Sosa o di dialogare con un centravanti strutturato come Ewan Urain, prezioso nel gioco aereo e fondamentale per far salire la squadra.
Dal punto di vista tattico, lo scacchiere del Real Aversa dovrà fare ancora a meno dell’infortunato Galeotafiore nel reparto arretrato. Le scelte strategiche sembrano comunque delineate per undici dodicesimi. Davanti all’estremo difensore Yimga, la linea difensiva a quattro dovrebbe essere composta dalla coppia centrale Esposito-Forte, con Hernandez e Tursi pronti a spingere e coprire sulle corsie esterne. Le chiavi del centrocampo saranno affidate alla solidità e alla geometria del terzetto composto da Prezioso, Addae e Verde. I veri nodi da sciogliere per lo staff tecnico granata riguardano la composizione del tridente offensivo, dove i ballottaggi sono serrati in ogni ruolo. Sulle fasce laterali regna grande incertezza: a destra Masala e Faella si contendono una maglia da titolare fino all’ultimo minuto, mentre sul versante opposto è vivo il duello tra Vono e Felleca. Per la posizione di riferimento centrale, Favetta appare in leggero vantaggio per guidare l’attacco dal primo minuto, insidiato comunque da un Della Pietra pronto a subentrare.
Il match sarà diretto dal fischietto Denis Cornel Pal della sezione di Roma 1. Per l’Aversa l’imperativo sarà interpretare una gara gagliarda, riducendo al minimo i margini d’errore e sfruttando quella spiccata facilità nel produrre palle gol che ha caratterizzato le ultime uscite.
I convocati per la trasferta pugliese:
Portieri: Corriere, Di Somma, Yimga.
Difensori: Codraro, Esposito, Forte, Hernandez, Kurti, Solaro, Tarantino, Tursi.
Centrocampisti: Addae, Cambrini, Nocchiero, Pecchia, Prezioso, Verde.
Attaccanti: Della Pietra, Faella, Favetta, Felleca, Masala, Principe, Vono.
Galeotafiore è l’unico indisponibile per la trasferta brindisina.




