
Real Aversa 1925, l’ambizione viaggia sul mercato: lo staff e i nuovi innesti per la Serie D
25 Luglio 2026
Esordio da applausi al Bisceglia: Masala e Addae affondano il Melfi
6 Settembre 2026Ci siamo. Il momento delle chiacchiere da ombrellone e dei calcoli estivi finisce qui. Oggi la parola passa finalmente al rettangolo verde, e per il secondo anno consecutivo il Real Aversa 1925 si appresta a calcare i campi di quella Serie D conquistata con le unghie e con i denti due stagioni fa. Ma l’atmosfera che si respira alla vigilia di questo debutto nella stagione 2026/2027 è decisamente diversa.
C’è un’aria nuova, un’elettricità che ad Aversa mancava da tempo.
Voltata definitivamente la pagina della gestione di Vincenzo del Villano, la nuova proprietà si è presentata alla piazza con i fatti, prima ancora che con le parole.
La campagna acquisti appena conclusa è stata importante, mirata e ambiziosa. È stato allestito un organico completo in ogni reparto, profondo e indubbiamente molto competitivo.
La società ha fatto la sua parte, investendo per dare risalto al blasone della nostra città e per rispondere ai desideri di una tifoseria normanna notoriamente ambiziosa, che non ha mai nascosto il proprio sogno: abbandonare il dilettantismo e tornare al più presto nei campionati professionistici che la nostra storia merita.
Certo, il cammino non sarà una passeggiata di salute, e l’inserimento nel Girone H ci ha messo subito davanti alla realtà più dura. Inutile nasconderlo: la società e tutti noi tifosi ci aspettavamo un inserimento nel Girone G. Quel raggruppamento laziale-sardo, sulla carta meno impegnativo e con squadre decisamente più alla portata, avrebbe garantito un percorso lineare. E invece, ci hanno catapultato nuovamente nel raggruppamento pugliese lucano, notoriamente il più difficile, una vera e propria “tonnara” agonistica dove ogni trasferta è una battaglia e dove i blasoni contano zero se non si sputa sangue dal primo al novantesimo minuto.
Ma se vogliamo essere grandi, dobbiamo misurarci con i grandi. E per farlo, la società ha scelto una guida sicura, un condottiero che di queste battaglie ne ha vissute a decine: mister Sasà Campilongo.
La prima di campionato ci mette subito di fronte a un esame complesso: al “Bisceglia” arriva il Melfi. I lucani tornano in Serie D da neopromossi dopo un lunghissimo e doloroso purgatorio nei campionati regionali. Chi pensa a una vittima sacrificale commette il più grande degli errori. Il Melfi è una squadra storicamente ostica, galvanizzata dall’entusiasmo della promozione e vogliosa di stupire.
Nelle sue dichiarazioni alla vigilia, mister Campilongo ha voluto predicare calma e intelligenza tattica. Il tecnico normanno ha avvisato l’ambiente che l’avversario va preso con le molle e che non bisognerà buttarsi in avanti all’arma bianca, ma saper gestire i ritmi della gara, soprattutto in questo inizio di stagione condizionato dal forte caldo.
Allo stesso tempo, l’allenatore non ha nascosto la forza del suo gruppo e l’ambizione della squadra, ponendo però l’accento su quello che deve essere il vero obiettivo della stagione, oltre ai tre punti: riaccendere la scintilla della passione, riportare l’entusiasmo ad Aversa e rivedere lo stadio pieno e caloroso come un tempo.
Oggi i ragazzi in campo hanno una missione: fare un grande regalo di inizio campionato a questa nuova società che tanto ha investito, conquistando una vittoria che porti subito serenità ed euforia. I tifosi sugli spalti hanno il dovere di fare la nostra parte e dimostrare il nostro senso di appartenenza.
Il viaggio verso il nostro futuro comincia oggi. Stringiamoci attorno alla maglia.
Buona stagione a tutti e…
…Forza Aversa, sempre!



