
Il Real Aversa espugna Pagani ai rigori e accede ai sedicesimi di Coppa Italia
8 Ottobre 2026Il Real Aversa attende la nuova Fidelis Andria di Ragno.
Il palcoscenico dell’Augusto Bisceglia torna ad accendere i propri riflettori per il settimo turno del girone H di Serie D. Domani pomeriggio, con fischio d’inizio alle ore 15:00, l’impianto normanno farà da cornice a una sfida d’alta quota e ricca di spunti d’interesse, che vedrà il Real Aversa 1925 incrociare i tacchetti con la blasonata e temibile Fidelis Andria. Sul rettangolo verde si scontreranno due formazioni accomunate dal forte desiderio di dare continuità ai rispettivi percorsi, capitalizzando l’importante ondata di entusiasmo generata dai verdetti infrasettimanali.
I granata si presentano all’appuntamento con il morale totalmente rinfrancato grazie alla qualificazione ai sedicesimi di finale di Coppa Italia conquistata sul difficile campo della Paganese. La vittoria ai calci di rigore, arrivata al termine di una battaglia sportiva di rara intensità, ha rappresentato la risposta perfetta e immediata al brutto scivolone di campionato patito sette giorni fa a Brindisi. In terra salernitana si sono rivisti lampi di grande Aversa, con Felleca e Favetta tornati a recitare un ruolo da assoluti protagonisti nel reparto avanzato. Proprio l’attaccante esterno normanno ha espresso grande soddisfazione per la reazione del gruppo dopo il ko pugliese, sottolineando come la forza del collettivo sia emersa nel momento del bisogno, pur ammettendo di aver ancora bisogno di tempo per ritrovare la forma migliore. Campilongo ha lodato pubblicamente i suoi ragazzi per la maturità dimostrata a Pagani, auspicando di poter coronare la domenica con un successo pesante per la classifica.
Di fronte, tuttavia, ci sarà una Fidelis Andria letteralmente rigenerata dalla cura di Nicola Ragno. I federiciani, che attualmente inseguono i normanni in classifica, condividono con il Real Aversa il medesimo destino di Coppa, avendo anch’essi strappato il pass per i sedicesimi superando il Bisceglie ai calci di rigore dopo una gara dominata sul piano del gioco. Sotto la gestione del nuovo tecnico la Fidelis ha mostrato netti progressi sul piano del carattere, dell’autostima e della fluidità di manovra, trovando soprattutto la quadra e l’intesa tra i pesi massimi del reparto offensivo Musy Hernandez e Ferraro, senza dimenticare il jolly d’alto livello Kisseih e l’ultimo innesto di mercato Daniel Babaj. Una crescita evidente che spinge i pugliesi a dare la caccia al primo acuto esterno della stagione, obiettivo espressamente richiesto dall’allenatore ai suoi uomini nei summit di fine gara. Lo stesso Campilongo ha voluto predicare massima calma e concentrazione, avvisando l’ambiente normanno che l’Andria non va assolutamente giudicata per i pochi punti sin qui raccolti in campionato, descrivendo le squadre di Ragno come complessi estremamente esperti, quadrati e abilissimi nella fase difensiva.
Sul fronte delle scelte tattiche, il Real Aversa dovrà rinunciare allo squalificato Hernandez sulla corsia destra della linea difensiva a quattro, che agirà a protezione del giovanissimo portiere italo-camerunense Yimga. Al centro della retroguardia si sistemeranno capitan Esposito e Forte, mentre la corsia di destra sarà affidata al classe 2008 Kurti, con il ballottaggio serrato tra Solaro e Tarantino per la fascia mancina. A centrocampo le certezze portano i nomi di Verde e del solido Addae, ai quali si aggregherà Prezioso qualora Campilongo optasse per il collaudato 4-3-3. Le opzioni abbondano invece in attacco, dove la duttilità di elementi come Masala, Faella, Vono e Felleca permette al tecnico di variare lo spartito tattico anche a gara in corso, con Favetta e Della Pietra a contendersi la maglia di riferimento centrale. La Fidelis Andria risponderà con un abito tattico speculare alle richieste di compattezza del proprio allenatore, un 3-5-2 che vedrà Urquiza e Ronchi a guidare la difesa, Tagliarino, Gentile e Tolomello in cabina di regia e il tandem Hernandez-Ferraro di punta.
Il passato recente tra le due formazioni evoca ricordi dolcissimi per i sostenitori granata, ma raccomanda anche estrema prudenza. Il bilancio complessivo dei sei precedenti storici pende a favore dell’Andria con quattro successi contro i due normanni, ma l’ultimo incrocio andato in scena esattamente un anno fa sorrise proprio all’Aversa. In quell’occasione i normanni si imposero per 1-0 grazie a una prodezza balistica su calcio di punizione firmata dall’allora capitano Marco Cassandro, al termine di un match blindato dalle parate miracolose di Spurio e culminato con un rigore fallito nel finale dai pugliesi. Per ripetere quell’impresa e respingere l’assalto della Fidelis servirà un Bisceglia caldo, paziente e concreto, capace di trasformarsi nel dodicesimo uomo in campo dal primo al novantesimo minuto.



