
Real Aversa, l’ex patron Guglielmo Pellegrino: “ho convinto questi imprenditori a salvare il calcio ad Aversa”
24 Aprile 2023
Real Aversa, Emanuele Filiberto precisa: “non ci sarà nessuna fusione tra Real Aversa e Savoia, le squadre continueranno il loro percorso”
24 Aprile 2023Se volessimo riavvolgere il nastro a luglio 2022 e raccontare tutti i fatti, e misfatti, accaduti in questa tribolata stagione in casa Real Aversa, si farebbe davvero molta fatica.
Giunti a fine campionato proviamo a riassumere e sintetizzare, in ordine sparso. Le continue accuse alla classe politica e imprenditoriale aversana, la crisi economica societaria, la penalizzazione in classifica per pendenze passate (un punto), il deferimento del presidente Guglielmo Pellegrino, la rottura dei rapporti con la società OPES che gestisce lo stadio Bisceglia, il trasferimento della squadra ad Arienzo, il rilanciato obiettivo playoff, l’ipotesi di “fusione” del Real Aversa con il Savoia, due cambi di allenatori per motivazioni e vicende poco chiare, le secretate intenzioni societarie, le segrete trattative per la cessione del titolo, il continuo peregrinare della squadra alla ricerca di un rettangolo dove allenarsi e giocare.
Arriviamo così ad oggi, con l’ufficialità della cessione del Real Aversa alla proprietà del Savoia, preludio all’epilogo finale che porterà il titolo (ovviamente interessa quello di serie D) a Torre Annunziata, sul terreno del Giraud. Tutti questi fatti hanno progressivamente allontanato e fatto disamorare i tifosi aversani che, delusi e stufi, hanno inteso non accorrere al Bisceglia in occasione dell’arrivo del Catania.
Il 26 febbraio scorso Emanuele Filiberto è stato ad Aversa, in una nota caffetteria aversana. Da allora, durante gli allenamenti della squadra, è sempre presente qualcuno della società oplontina. Due mesi dopo la società Real Aversa 1925 ha reso noto che la Casa Reale Holding Spa ha ufficialmente acquistato il titolo sportivo del Real Aversa.
La holding, che fa capo al principe Emanuele Filiberto di Savoia, con tale operazione ha acquisito la sua seconda squadra calcistica, dando così maggior vigore al proprio progetto di sviluppo nei nostri territori puntando ancora di più sul calcio per la rilevanza sociale e formativa che ha per i giovani.
Vista l’indisponibilità dello Stadio Augusto Bisceglia, che da mercoledì vedrà l’inizio dei lavori per il rifacimento del manto erboso (sono stati assegnati a tale scopo un milione e duecentomila euro con i fondi del progetto sport e inclusione sociale), che sono stati opportunamente posticipati dopo la gara con il Catania, il Real Aversa emigrerà ancora. Capitan Schiavi e il gruppo si alleneranno a Torre Annunziata, nella struttura oggi nella disponibilità della Casa Reale Holding Spa. E lì ci resterà fino alla fine della stagione. Guglielmo Pellegrino ha dichiarato che la squadra tornerà al Bisceglia, a lavori ultimati (il termine è stimato per la fine di luglio).
In molti sostengono che il Real Aversa 1925 non tornerà più ad Aversa. Del domani non v’è certezza.
Il prossimo anno (e campionato) sarà preparatorio del centenario della squadra di calcio che ricorrerà nel 2025. Speriamo solo di non doverlo celebrare giocando “nei portoni”.
Forza Aversa, sempre !




