
Il Real Aversa cerca il rilancio in campionato nella trasferta con il Real Forio
1 Novembre 2026Terremoto Real Aversa: Campilongo si dimette, ma è “tregua” fino a lunedì. Spogliatoio spaccato e toto-allenatore.
Il matrimonio tra Sasà Campilongo e la Real Aversa 2025 è ormai giunto ai titoli di coda, anche se la parola “fine” non è ancora stata scritta in modo definitivo. Nella serata di martedì, al termine della seduta di allenamento, il tecnico napoletano ha rassegnato le proprie dimissioni adducendo motivi personali. Una decisione fulminea che ha scosso l’ambiente granata, ma che affonda le radici in un malessere ben più profondo della semplice facciata istituzionale.
Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stato l’atteggiamento irriguardoso di uno dei “senatori” della squadra durante una partitella di allenamento con i ragazzi della Juniores. Un episodio che rappresenta in realtà solo la punta di un iceberg. All’interno dello spogliatoio normanno si parla infatti di una spaccatura insanabile, con una parte del gruppo storico che avrebbe progressivamente voltato le spalle all’allenatore, distinguendosi più per la mancanza di professionalità che per l’impegno quotidiano. Campilongo, dal canto suo, non è apparso più disposto ad accettare passivamente questi comportamenti.
Nella mattinata di ieri si è consumato un lungo e teso faccia a faccia tra il tecnico e la proprietà. Il presidente Tinto e i vertici societari, che non hanno mai messo in discussione le qualità dell’ex allenatore della Casertana, hanno fatto muro, respingendo l’addio immediato e chiedendo al mister di prendersi qualche giorno di riflessione per provare a tornare sui propri passi.
L’esito del confronto ha portato a una tregua armata: Campilongo resterà formalmente alla guida della squadra almeno fino a lunedì. Il mister si è preso questo fine settimana per staccare la spina, “rilassarsi” e valutare il da farsi. Nel frattempo, gli allenamenti pomeridiani (a cui il tecnico non ha preso parte) e la delicata sfida di campionato di domenica saranno affidati al suo vice, Francesco Di Nardo, pronto a sedersi in panchina.
La dirigenza granata si trova ora davanti a un bivio strategico e sta valutando due strade: assecondare l’addio di Campilongo cambiando guida tecnica, oppure fare “piazza pulita” nello spogliatoio, allontanando quegli elementi ritenuti di “fastidio” per il mister. Blindare la rosa attuale e ricompattare un gruppo così diviso appare però un’impresa titanica, soprattutto dovendo aspettare la finestra del mercato di riparazione per apportare modifiche strutturali.
Se la rottura dovesse diventare definitiva lunedì, è già partito il toto-allenatore. In cima alla lista dei desideri della proprietà ci sarebbe Giovanni Ferraro, tecnico di grande esperienza tra Serie D e Serie C, reduce dall’esonero di settembre sulla panchina della Scafatese. Ferraro viene visto come il profilo ideale per dare una sterzata di carattere, ma il presidente Tinto sta vagliando una rosa di più nomi.
La tifoseria aversana resta alla finestra in attesa di sviluppi ufficiali, in un clima di palpabile tensione. I sostenitori granata avevano già manifestato aperto dissenso nelle prime dieci giornate di campionato, criticando Campilongo per le prestazioni opache della squadra e contestando duramente il direttore sportivo Scuotto, accusato di aver allestito una campagna acquisti non all’altezza delle ambizioni del club. I recenti pareggi contro Gladiator e Turris, uniti al passaggio del turno in Coppa Italia (seppur contro i ragazzini della Juniores dell’L’Aquila), sembravano aver riportato una parvenza di sereno. Dietro le quinte, invece, la tempesta era già pronta a esplodere.



