Aversa, lo stadio Bisceglia è già una savana

Aversa, lo stadio Bisceglia è già una savana
Aversa, lo stadio Bisceglia è già una savana.
Sembra che da qualche anno ci sia una sorta di maledizione per lo stadio comunale Bisceglia di Aversa. La struttura di via Caruso, ormai chiusa da tempo, rimessa a nuovo e mai utilizzata in occasione delle Universiadi. Il manto erboso, rinvigorito, è già in pessime condizioni e, se non si trova una soluzione al più presto, si rischia di continuare a tenere chiuso l’impianto, di fatto inagibile.
Prima il contenzioso tra l’amministrazione e la dirigenza dell’ Aversa Normanna. La società del presidente Spezzaferri ad emigrare sui campi di Lusciano e Trentola per gli allenamenti e le gare casalinghe di campionato.  Poi le tariffe stabilite dal commissario prefettizio prima della giunta De Cristofaro, che hanno di fatto reso quasi impossibile l’utilizzo della struttura per qualsiasi società dilettantistica che volesse fare calcio in quella struttura. Tariffe (200 euro all’ora) che in una stagione agonistica porterebbero all’esborso di decine e decine di migliaia di euro. Ora con il maquillage per le Universiadi e la nascita di una nuova società di calcio si sperava in una nuova vita per la struttura di via Caruso e, invece, tutto è fermo.
Il Real Agro Aversa ha giocato la prima partita ufficiale della sua recente storia domenica scorsa sul Comunale di Lusciano. Al Bisceglia manca l’agibilità. Le commissioni comunali, compresa quella Sport e Cultura, sono state costituite solo nella scorsa settimana e non ci sono stati i tempi per riunirsi e concedere le autorizzazioni dovute. Ma anche se dovesse arrivare, l’autorizzazione sarà a capienza limitata. La tribuna Romaniello, infatti, resterebbe interdetta perché mancano le vie di fuga in caso di incidenti. Negli anni, la strada che divideva la struttura sportiva dalle case popolari sarebbe stata chiusa, per una parte da box costruiti illegalmente e una parte inglobata nei giardini della parrocchia adiacente.
Situazioni che l’amministrazione comunale, su segnalazione anche di diversi tifosi nonché della stessa società, sta verificando, come confermato dalla stessa assessora allo Sport Luisa Melillo. «Abbiamo ereditato una situazione non semplice – ammette Melillo – senza puntare il dito contro nessuno. Ci saranno stati anche dei motivi in passato che hanno portato a determinate situazioni, ma ora sta a noi risolverli, anche se i tempi burocratici sono lunghi e spesso vanno contro ogni logica. Da cittadina devo dire che alcune situazioni si potrebbero risolvere con il buon senso, ma come amministratrice devo dire che non è possibile».
«L’amministrazione – prosegue l’esponente della giunta Golia – non ha i mezzi per poter manutenere l’impianto e sta lavorando per esternalizzare il servizio e abbiamo preparato già una bozza in merito. Purtroppo non possiamo aggirare il regolamento attualmente in essere. Per quel che riguarda l’agibilità stiamo verificando le vie di accesso. Per ora c’è un’agibilità da parte dei vigili del fuoco per 500 posti».
La società del presidente Pellegrino auspica di poter giocare le gare casalinghe ad Aversa e ha sempre dichiarato di essere disponibile alla gestione gratuita della struttura, garantendo la manutenzione ordinaria della stessa.
Mercoledì scorso c’è stato un sopralluogo presso lo stadio Bisceglia. Presenti l’architetto Giuseppe Menale, uno dei tecnici che hanno seguito i lavori per le Olimpiadi universitarie, e il tecnico comunale Tommaso Mastronardi. C’erano anche l’onorevole Paolo Santulli, il presidente Guglielmo Pellegrino, il direttore generale Claudio Buono e l’avvocato Enrico Pagnotta.
Quello che è stato subito evidente è che nonostante oltre un milione di euro di lavori per le Universiadi, oggi l’erba è alta quasi un metro e gli spalti sono ancora inagibili. Una inagibilità sembrerebbe dettata da un piccolissimo problema, dalla mancanza di cartellonistica che indichi le vie di fuga. Deve esserci, verosimilmente, qualche altro problema, o ci sono altri problemi strutturali.
L’ Aversa Normanna, invece, sarà impegnata tra un mese nel campionato di Prima Categoria. Non si hanno ancora notizie sulle intenzioni della società del presidente Spezzaferri circa l’impianto di gioco e sugli obiettivi stagionali.
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