Si riparte. Domenica prossima al Bisceglia sarà di scena la Scafatese, un derby importantissimo in chiave salvezza. I canarini, che non attraversano un felice momento societario, mancheranno dello squalificato Colella, ma potranno contare sulle prestazioni del forte centrale difensivo Enrico Braca, prelevato dall'Andria e dell'attaccante Alessandro Napoli, che ha rescisso con il Manfredonia. Il test voluto sabato da Juary e Foglia Manzillo era importante per verificare anche le condizioni della squadra dopo le prime due settimane della loro gestione. L'incontro amichevole, che si è concluso con un gol di Longo, è servito molto agli allenatori che hanno potuto tirare le somme dopo una settimana di intenso lavoro.
Sotto una pioggia battente il team granata ha svolto stamane, allo stadio Bisceglia, un test in famiglia.
Lo staff tecnico sta prendendo man mano conoscenza delle caratteristiche dei giocatori, compresi gli ultimi arrivati. Alla partitella hanno preso parte anche alcuni giovani della formazione berretti. Anche Perna e Parisi in campo, i due hanno ormai smaltito i postumi dell'infortunio. Nell'amichevole è stato messo a segno un solo goal, realizzato da Fabio Longo.
Foglia Manzillo: "siamo una squadra senza lacune"
News
venerdì 05 febbraio 2010
Antonio Foglia Manzillo, in un'intervista rilasciata al quotidiano il mattino, ha espresso il suo pensiero sui nuovi arrivi, sulla competitività della squadra e del rapporto personale con Juary. «Siamo una squadra senza lacune. Guglielmelli è l’esterno di centrocampo che mancava, mentre D’Urso andrà in competizione con Bertoncini sulla fascia sinistra. Palumbo, invece, completa il numero dei centrocampisti centrali che in un campionato difficile come il nostro servono sempre sebbene alcuni siano costretti a stare in panchina la domenica perché non possono giocare tutti. L’importante è averli a disposizione quando servono». Foglia Manzillo ha spiegato anche il rapporto con Juary dopo la prima settimana di lavoro assieme.
Al "Puttilli" era importante non prenderle per tamponare immediatamente l'emorragia derivante da due sconfitte consecutive. Pertanto Juary, in barba allo spettacolo, ha messo in soffitta la sua cultura brasiliana schierando in campo una squadra maggiormente equilibrata, ma ostica, per non concedere praticamente nulla agli avversari.
La necessità di tornare ad incamerare punti e le esigenze dettate dalla classifica, richiedevano un atteggiamento del genere e così “tutti” abbiamo condiviso questo tipo di approccio alla gara del tecnico, che ha prodotto il risultato sperato. Siamo convinti, tuttavia, che l’Aversa Normanna targata Juary - Foglia Manzillo inizieremo ad apprezzarla a partire dalla prossima gara interna con la Scafatese. Le premesse ci sono tutte.
Gli ultimi acquisti del mercato di riparazione, che dovranno essere inseriti con cura nel gruppo al fine di trarne il massimo profitto, lasciano intravedere delle novità nella squadra granata sin dalla ripresa del campionato. Una di queste potrebbe essere rappresentata anche da Rinaldi, giocatore importante che fino ad oggi non abbiamo ancora visto all'opera, tranne che per una manciata di minuti a Torre del Greco con il Vico Equense.
Con Russo, Guglielmelli, lo stesso Rinaldi ed il recupero (gradito) di Fabiolino Longo, Juary e Foglia Manzillo si ritrovano ben 4 centrocampisti in più da "sistemare" in squadra. E' ipotizzabile a questo punto un cambio di modulo della Normanna che prevede la presenza sulla linea mediana di 4 centrocampisti, due dei quali, i laterali, con caratteristiche anche offensive oltre a quelle di copertura.
Quindi, facendo un pò di calcoli alla tosattiana maniera, il team può contare in questo momento su 4 centrocampisti che possiamo definire "interni" come Massimo, Mariniello, Arini, Zolfo e 6 centrocampisti "esterni" come Russo, Guglielmelli, Rinaldi, Longo, Tovalieri e Chietti. Bella matassa da sbrogliare per ricercare il migliore equilibrio possibile nella zona nevralgica.
Altro grattacapo su cui i due tecnici dovranno assolutamente lavorare sodo è il miglioramento della fase di attacco. Non possiamo girarci intorno: nelle ultime 4 gare la Normanna ha realizzato una sola rete, peraltro sugli sviluppi di un calcio di rigore, con Massimo Perna. Grieco e soprattutto De Cesare fino a questo momento sono risultati evanescenti. Urge, quindi, ricercare moduli, schemi, movimenti, giocate utili che possano rendere la squadra granata più pericolosa sotto la porta avversaria. La posizione di Grieco, a nostro avviso, è stata individuata a Barletta: il napoletano deve giocare fra le linee avversarie, nel vivo del gioco, più vicino alla porta. Occorre inoltre adottare movimenti in attacco funzionali alle caratteristiche di De Cesare. Qualcosa deve cambiare al fine di giustificare un cambio di panchina a 12 giornate dal termine.
Intanto, nonostante i tre nuovi giovani acquisti siano arrivati solo in prestito, la società granata continua a seguire e a rinvigorire con coerenza il progetto giovani. Oltre agli aspetti prettamente tecnici, è assicurato alla società granata un ritorno d'immagine, oltre che economico.
Aversa story
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mercoledì 03 febbraio 2010
Campionato Interregionale girone “I” 1990/91. Allo stadio “comunale” di via Caruso si affrontarono Benevento e Real Aversa, uno scontro tra due squadre al vertice della classifica. I sanniti si imposero per 2-0 con reti di Ferrara e D’Ottavio, vanificando i sogni di gloria dei granata. La vittoria lanciò i giallorossi alla vittoria del campionato con 55 punti. Il Real Aversa chiuse al secondo posto ad undici lunghezze (44). Queste le formazioni in campo: Real Aversa: Cotugno, Mastroianni, Baratto, Pancheri, Acella, Del Vecchio, Giacco, Carbone, Barometro, Di Criscio, Machille. All.: Pancheri.
Benevento: Aluisi, Ferrara, Orsini, Bottalico, Puce, Ferri, Zotti, Gaeta, D'Ottavio, Favonio, Rossi. All.: Boccolini. Sullo sfondo il settore occupato dai tifosi sanniti.