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Foglia Manzillo: "siamo una squadra senza lacune" |
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venerd́ 05 febbraio 2010 |
Antonio Foglia Manzillo, in un'intervista rilasciata al quotidiano il mattino, ha espresso il suo pensiero sui nuovi arrivi, sulla competitività della squadra e del rapporto personale con Juary. «Siamo una squadra senza lacune. Guglielmelli è l’esterno di centrocampo che mancava, mentre D’Urso andrà in competizione con Bertoncini sulla fascia sinistra. Palumbo, invece, completa il numero dei centrocampisti centrali che in un campionato difficile come il nostro servono sempre sebbene alcuni siano costretti a stare in panchina la domenica perché non possono giocare tutti. L’importante è averli a disposizione quando servono». Foglia Manzillo ha spiegato anche il rapporto con Juary dopo la prima settimana di lavoro assieme.
«Non posso che esprimere un giudizio positivo. Da un ex calciatore come lui, con l’esperienza maturata in questi anni - continua - potresti pensare di trovarti davanti una persona, magari scostante e sulle sue. Invece, è tutt’altro. Disponibile al dialogo e al confronto, è sempre pronto a dire la sua e dare risposte a tutte le domande. Penso di poter solo migliorare con lui». Finora le cose sono andate bene. All’esordio l’Aversa ha ottenuto un buon punto a Barletta e la squadra ha risposto bene in campo. Ma se in futuro ci dovessero essere dei problemi e le sue idee non accettate, potrebbero sorgere dei problemi? «Assolutamente no. Siamo dei professionisti e ognuno ha un ruolo preciso. Da secondo so quando mi devo fermare. Ma, ripeto, non succederà e non perché non ci saranno momenti difficili, ma perché sappiamo quello che dobbiamo fare». Può essere importante questa esperienza con il brasiliano per accedere al corso di Coverciano? «Sicuramente, con una persona come Juary che ha vissuto, sebbene da calciatore, in spogliatoi importanti, arricchisci il tuo bagaglio professionale. Spero che quest’anno sia la volta buona per accedere al corso a giugno e avere anch'io il patentino di allenatore per allenare tra i professionisti». Il tecnico, dopo due giorni di influenza che l’hanno costretto a saltare due allenamenti, ieri è tornato a seguire gli allenamenti.
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