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Al "Puttilli" era importante non prenderle per tamponare immediatamente l'emorragia derivante da due sconfitte consecutive. Pertanto Juary, in barba allo spettacolo, ha messo in soffitta la sua cultura brasiliana schierando in campo una squadra maggiormente equilibrata, ma ostica, per non concedere praticamente nulla agli avversari.
La necessità di tornare ad incamerare punti e le esigenze dettate dalla classifica, richiedevano un atteggiamento del genere e così “tutti” abbiamo condiviso questo tipo di approccio alla gara del tecnico, che ha prodotto il risultato sperato. Siamo convinti, tuttavia, che l’Aversa Normanna targata Juary - Foglia Manzillo inizieremo ad apprezzarla a partire dalla prossima gara interna con la Scafatese. Le premesse ci sono tutte.
Gli ultimi acquisti del mercato di riparazione, che dovranno essere inseriti con cura nel gruppo al fine di trarne il massimo profitto, lasciano intravedere delle novità nella squadra granata sin dalla ripresa del campionato. Una di queste potrebbe essere rappresentata anche da Rinaldi, giocatore importante che fino ad oggi non abbiamo ancora visto all'opera, tranne che per una manciata di minuti a Torre del Greco con il Vico Equense.
Con Russo, Guglielmelli, lo stesso Rinaldi ed il recupero (gradito) di Fabiolino Longo, Juary e Foglia Manzillo si ritrovano ben 4 centrocampisti in più da "sistemare" in squadra. E' ipotizzabile a questo punto un cambio di modulo della Normanna che prevede la presenza sulla linea mediana di 4 centrocampisti, due dei quali, i laterali, con caratteristiche anche offensive oltre a quelle di copertura.
Quindi, facendo un pò di calcoli alla tosattiana maniera, il team può contare in questo momento su 4 centrocampisti che possiamo definire "interni" come Massimo, Mariniello, Arini, Zolfo e 6 centrocampisti "esterni" come Russo, Guglielmelli, Rinaldi, Longo, Tovalieri e Chietti. Bella matassa da sbrogliare per ricercare il migliore equilibrio possibile nella zona nevralgica.
Altro grattacapo su cui i due tecnici dovranno assolutamente lavorare sodo è il miglioramento della fase di attacco. Non possiamo girarci intorno: nelle ultime 4 gare la Normanna ha realizzato una sola rete, peraltro sugli sviluppi di un calcio di rigore, con Massimo Perna. Grieco e soprattutto De Cesare fino a questo momento sono risultati evanescenti. Urge, quindi, ricercare moduli, schemi, movimenti, giocate utili che possano rendere la squadra granata più pericolosa sotto la porta avversaria. La posizione di Grieco, a nostro avviso, è stata individuata a Barletta: il napoletano deve giocare fra le linee avversarie, nel vivo del gioco, più vicino alla porta. Occorre inoltre adottare movimenti in attacco funzionali alle caratteristiche di De Cesare. Qualcosa deve cambiare al fine di giustificare un cambio di panchina a 12 giornate dal termine.
Intanto, nonostante i tre nuovi giovani acquisti siano arrivati solo in prestito, la società granata continua a seguire e a rinvigorire con coerenza il progetto giovani. Oltre agli aspetti prettamente tecnici, è assicurato alla società granata un ritorno d'immagine, oltre che economico.
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