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Normanna sfrattata dallo stadio Bisceglia. Chianese e Scalzone tuonano: "siamo una squadra viva" PDF Stampa E-mail
luned́ 17 aprile 2017
stadio-augusto-bisceglia.jpgÈ stata scritta la parola fine alla querelle dello stadio «Bisceglia» tra l’Aversa e il Comune. Il dirigente Guarino ha depositato presso l’Albo Pretorio la revoca della concessione della struttura di via Caruso alla società che dovrà liberare lo stadio entro sette giorni dalla notifica. Non c’è pace per la società normanna che pure aveva ritrovato il sorriso dopo la vittoria di giovedì nel match interno contro la Turris. Tre punti ottenuti nel primo dei tre derby consecutivi (Pomigliano in trasferta e Gragnano) che chiuderanno la stagione dei granata (l’ultima giornata prevede il match con il Due Torri che ha abbandonato il campionato) che hanno permesso ai normanni di continuare ad avere tre punti di vantaggio sul Roccella, vittorioso contro la Cavese, e portare a otto i punti di vantaggio sul Castrovillari, non andato oltre il pari contro il Sersale, già retrocesso. I tifosi sperano che capitan Scalzone e compagni possano ottenere altri sei punti utili per la salvezza diretta. Il derby vinto con la Turris ha dato ancora una volta una risposta positiva a Chianese che ha visto una squadra giocare con la grinta e la determinazione di sempre. Il successo è arrivato solo su rigore e in superiorità numerica, ma l’Aversa ha creato azioni da gol a grappoli. La salvezza è a un passo anche se ci sono ancora 180’ da vivere.
«Lo ripeto da tempo – dice il tecnico granata – che siamo una squadra viva e che la salvezza è alla nostra portata. La gara di giovedi ne è stata la conferma. Abbiamo attaccato per novanta minuti creando tantissime palle gol. Potevamo sbloccarla già nel primo tempo, ma il portiere avversario si è superato in diverse occasioni. È stata la vittoria del gruppo, tutti hanno dato il massimo. Non mi piace parlare dei singoli, specie in questo caso dove tutti hanno messo in pratica quanto preparato in questi giorni». Parole di elogio anche per Scalzone. Il capitano ha avuto il merito di aver realizzato il penalty nella ripresa. Dopo quello sbagliato contro la Palmese qualche settimana fa, non ci ha pensato due volte ad andare sul dischetto. «Sono il rigorista – dice Scalzone – ed è era normale che andassi io dal dischetto. Lo avevo detto al mister già subito dopo il rigore sbagliato che non mi sarei tirato indietro. Dobbiamo salvarci e spero di riuscirci anche grazie ai miei gol. Finora ho realizzato sei reti e spero di segnarne altre ma anche se non dovessi essere io a farli la cosa più importante e raggiungere la salvezza. Ci aspettano altre due partite e dobbiamo ottenere altri sei punti perché non dobbiamo vedere cosa fanno le altre squadre, ma solo noi stessi». (fonte: il mattino)
 
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